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Capetown  



Capetown - Architettura Stampa E-mail


INCASTONATA TRA MONTAGNE E OCEANI.
articolo di Silvia Fucigna


Incastonata tra montagna e oceani Cape Town risulta essere una delle metropoli più interessanti e colorate del mondo. La stessa multiculturalità presente nella popolazione è visibile anche nella sua architettura, sia naturale che costruita dall’uomo. A soddisfare la prima il paesaggio naturale che la caratterizza, ne sono esempi le spiagge ooceaniche, i 1080 metri della Table Mountain, la Robben Island, storicamente ricordata per essere stata per oltre 20 anni luogo di reclusione di Nelson Mandela, ora museo, è oggi oasi tra le più belle mondo, o ancora il Kirstenbosch National Botanical Gardens, un giardino botanico che ospita oltre 5000 specie diverse di piante; a soddisfare la seconda gli edifici vittoriani e gotici risalenti al periodo coloniale, affiancati a grattacieli modernissimi e coloratissime case a un piano, ‘The Mother City’, oppure la zona commerciale di Victoria and Alfred Waterfront, l’area più antica del porto oggi meta della shopping con i suoi 240 negozi, un centinaio tra ristoranti, hotel, pub e cinema, o ancora l’Acquario e il Museo marittimo.



I quartieri cittadini sono tutti caratterizzati da elementi che li contraddistinguono l’uno dall’altro, oltre al waterfront già citato,  nel quartiere malese di Bo-Kaap, stupiscono la forte occidentalizzazione presente nelle modaiole vie, in contrapposizione alla rigidità musulmana manifesta nelle moltissime moschee qui presenti. Il tutto amalgamato dai colori sgargianti delle case del primo XIX secolo e dalla vivacità creativa dei suoi artisti.
La zona del Central è, come il Waterfront, zona di commerciale. Da citare in quest’area sono il Golden Acre Center, ricco centro commerciale, ristrutturazione di una antica stazione ferroviaria e la Grand Parade, storica piazza dedicata alle parate militari, contornata dal Palazzo Municipale, il Town Hall, e dal Castello di Buona Speranza.



Nel quartiere di Adderley la via più nota è la Government Adderley, che ospita molti edifici di importanza storica ma anche i principali musei della città. Splendida la piazza di Green Market Square, teatro durante tutta la settimana di un coloratissimo mercato, ricco di spezie e tessuti. Tra i musei l’Old Town House Museum raccoglie opere di pittori olandesi e fiamminghi del XVII e XVIII secolo, la South African National Gallery è galleria d’arte moderna, mentre il South African Museum raccoglie una vasta documentazione sulla cultura africana. Tra gli edifici storici da vedere è la Cattedrale di San Giorgio, principale Chiesa Anglicana in Sudafrica, retta per volere di Desdemon Tutu e la Chiesa Riformata Olandese, la Groote Kerk.
A sud della città gli studenti si ritrovano nel quartiere dell’Osservatorio, cuore culturale di Cape Town, che si colloca accanto ai campus universitari di Groote Schurr, che furono teatro del primo trapianto di cuore operato da Barnard.

L’area di Kirstenbosch è nota per i suoi giardini botanici di 530 ettari e le migliaia di specie di piante che vengono coltivate qui.




E infine le più estreme realtà sudafricane sono ben visibili nelle zone di Costantia e di Cape Flats. La prima zona elusiva della città, residenza di personaggi di fama internazionale come Desdemon Tutu e Wilbur Smith, la seconda area delle township, i quartieri dei neri emarginati, confinati all’interno di baraccopoli o negli immensi casermoni di architettura popolare.